lunedì, 08 giugno 2009
18:42

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ci piace fare baldoria

Archiviato da Alicy in:

Le feste popolari del santo patrono sono sempre una buona occasione per conoscere le ultime novità in fatto di moda, usi, costumi e modi di dire. Come ogni anno c’è stato il giro delle bancarelle in cerca di quel certo non so che in grado di permetterti di affrontare la vita con una marcia in più. Devo ammettere che questo è stato uno degli anni più proficui, non solo perché alla pesca di beneficienza ho vinto un fustino di Dash salva colore da 4 litri e uno da un litro, un pacco di quadernoni di Betty Boop, due shampoo Baby Johnson “non più lacrime” e una bustina di cianfrusaglie (due matite una penna e un porta documenti del centro fisioterapico, una penna e un porta documenti del centro analisi cliniche, alluminio liquido in un pratico tubetto risalente agli anni 80 pronto per esplodere, un ciondolino a forma di K con brillantini, bambolina portachiavi, ciondolo con cornetti anti malocchio, braccialetto celeste con campanellini identico a quello che ho al polso).

Ho imparato anche che ora il vero kebab si prepara con una piadina sarda mentre si osservano suonatori indiani fare degli strani versi al microfono. Ho imparato che se due ragazzini con la maglietta degli Iron Maiden incontrano una ragazzina con i pantaloni neri che arrivano alle caviglie possono tranquillamente strillarle in mezzo alla folla “Emo di merda” per essere poi presi a calci dalla ragazzina stessa. So che se hai una maglietta viola aderente e ti si vedono le tettine pur essendo un ragazzino, il tuo destino è segnato: farai il figo sul Tagadà, cadrai di fronte a tutti e ti abbasseranno i pantaloni mostrando le mutande, passerai il resto del giro in giostra nel vano tentativo di rialzare prima te e poi i pantaloni.  Per quanto riguarda la moda mi sono trovata di fronte una shoccante verità: mente ero alla ricerca sulle bancarelle di una gonna da cheerleader per la festa a tema di sabato, altre ragazze cercavano i vestiti per uscire. Ballare in gruppo canzoni latino-americane mentre si mangia mezzo chilo di noccioline è considerato cool, ma non quanto eseguire i predetti balli senza muovere assolutamente le braccia, che restano rigidamente incollate al corpo. I cantanti sosia ingaggiati per la seratona finale sono più simili alle imitazioni di Mai Dire che agli originali: “non dirgli mai che siamo stati a letto derundendo derogo”.

Non vedo l’ora che arrivi settembre per andare alla prossima festa: la vita ha ancora molto da insegnarmi.