venerdì, 28 novembre 2008
13:54

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Aggiornamento

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Borrei dando ringraziare l'audisda che al concerdo bi ha faddo asbeddare un'ora al freddo, sudada e senza giaccheddo.
sabato, 22 novembre 2008
12:49

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Io c’ero. Ero tra la "totally insane crowd" il 18 sera.

Dal vivo sono da provare, è tutta un’altra cosa. Quando ho  iniziato ad ascoltarli nel 1999 non credevo che un giorno li avrei visti live.

Ho fatto 9 ore di viaggio in pullman, sono passata per Firenze e Bologna e sono arrivata al PalaSharp alle 18.50. Il concerto è iniziato alle 19.


Ho imparato una cosa: è meglio se la pipì la fai a casa prima di partire e non bevi nulla per il viaggio. Parto da casa e una volta arrivata a Tiburtina devo fare pipì. Ingenuamente penso che i bagni siano pubblici come nelle altre stazioni della metro. Sbagliato! Per fare la pipì a Tiburtina servono 50 cent. e tanto coraggio. E’ come per i distributori: inserisci la monetina e spingi il bottone. Scorre lentamente una enorme porta di metallo, entro ma mi assale un dubbio: non c’è la maniglia, se si dovesse bloccare qualcosa, riuscirei ad uscire? La porta si chiude, per terra una grata di metallo attraverso la quale posso vedere (spero) dell’acqua. Mi prende un colpo: una voce metallica mi avverte che mi trovo in un bagno pubblico (ma dai?!?) di 1.80x 1.50 metri, che la carta igienica è disponibile alla mia destra e devo premere un pulsante se la voglio, ma solo fino a 5 erogazioni. Mi sbrigo perché la voce è terrorizzante, ma d’altra parte non è che aiuti molto ascoltare qualcuno che ti dice che la porta si riaprirà da sola dopo 15 minuti… L’abbigliamento certo non aiuta. Premo il pulsante per uscire. Per un attimo ho avuto paura che la porta non si aprisse più e avrei dovuto cavarmi un occhio per recuperare la chiave che avevo dentro la testa per poter uscire. Non bevo molto durante il viaggio, ma che devo dire, mi riscappa. Finalmente arrivo all’autogrill e la signora delle pulizie si trova di fronte la porta del bagno con il suo cestino in vimini che aspetta. Io ho solo 20 euro, ma mi pare un po’ troppo per fare la pipì. Meno male che Micia ha 30 cent.. Il viaggio è lungo e fortunatamente ci fermiamo in un altro autogrill. Altra signora e altro cestino: stavolta vado dritta e signora mi scusi tanto, ma come prima, non ho spicci!

Ovviamente durate il concerto mi viene una sete spaventosa, quella sete che pagheresti 20 euro per un bicchiere d’acqua, che preghi Micia di rimediare dell’acqua, che lo ricatti con le foto e video del concerto, ma niente, li c’è solo birra! E si sa’, io bevo solo acqua o superalcolici…

Io c'ero... (guarda qui)

lunedì, 17 novembre 2008
17:59

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Yeah

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Domani mattina mi dovrò alzare presto come al solito, e come al solito dovrò andare a Roma.

Domani mattina alle 10 a Tiburtina.

Domani mattina parto per Milano.

Non andrò in treno, non andrò in aereo, non andrò in macchina, non andrò in camper.

Andrò con un pullman organizzato.

Ci saranno persone che non conosco e dovrò fare con loro tutto il viaggio andata e ritorno.

Persone che vanno a Milano per il mio stesso motivo.

Non so ancora cosa portare e come vestire.

Non devo dimenticare il biglietto.

Non devo dimenticare il biglietto.

Non devo dimenticare il biglietto.

Domani sera starò a Milano.

Domani sera sarò al concerto degli Slipknot.

mercoledì, 05 novembre 2008
16:25

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Perché io non mi lamento, e tu?

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Mi è stato detto che mi lamento sempre. Ora io sono qui per non lamentarmi del fatto che quattro volte a settimana mi alzo alle 6 per prendere l’auto alle 7 e ritornare a casa la sera alle cinque e mezza. Non sono qui sicuramente per lamentarmi del fatto che sull’autobus ci sono in media 60 persone, che i finestrini sono sempre rigorosamente chiusi e se provo ad aprirlo di cinque centimetri la gente o lo chiude “perché sta male” oppure mi dice che “ho i calori”, non capendo che magari stanno male proprio per la puzza, perché non si respirare, ma non scherzare, non ti azzardare ad aprire, dovesse mai uscire un filino di puzza o entrare un po’ d’aria pulita. Che si sa, se una persona intelligente parla con una stupida sembra ancora la più stupida, quindi nemmeno tentare di spiegare alla signora che 60 persone in un posto con finestrini chiusi e nemmeno un metro cubo d’aria a testa, prima o poi l’ossigeno finisce... E non mi lamento del fatto che la zingara mi minaccia con il bastone per sedersi al mio posto quando ci sono liberi almeno altri cinque posti. Certo non mi lamento del fatto che ieri sono rimasta sull’autobus delle 16.15 sei ore e mezza perché erano caduti sei alberi sulla pontina, 4 ore fermi bloccati con le porte aperte, con la gente che prendeva scendeva e se tornava a casa a piedi. Non sto qui a lamentarmi del fatto che sono         alta un metro e mezzo e che la gente mi impedisce di scendere dalla metro alla mia fermata e quindi sono costretta a lanciarmi in caduta libera dal vagone. Non mi lamento nemmeno che non ho più tempo per leggere i libri che ho comprato e che stanno prendendo polvere nella libreria, che non ho tempo nemmeno per respirare. Non mi lamento che le alimentari hanno alzato i prezzi della pizza bianca, che prima con un euro ci pranzavo e ora la stessa quantità di pizza bianca la pago due euro e cinquanta. Non mi lamento del fatto che ci chiamano “Roma TREnta” quando da noi i laureati con 110 dello scorso anno sono stati il 37% mentre a La Sapienza il 90%, e pensano che la nostra percentuale sia più bassa perché siamo più idioti.

Ma del resto io non ho fatto questo blog per lamentarmi, non credo l’abbia mai fatto. Non mi sono mai lamentata di nulla. Non capisco perché dicono che mi lamento sempre.