giovedì, 24 aprile 2008
21:52

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The Call Of Ktulu

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Perché le vaccate nascono mentre una lava i piatti e una li asciuga ed una chiede all'altra "Ma riesumare i corpi è peccato?" e l'altra dice ironicamente "Si, bruceranno tutti alli'inferno" e poi si inizia...
"quando morirò andrò in paradiso perché all'inferno ci sono già"
"scorderai il mio nome ma non il mio amore"
"quando mi lascerai spero che piova così nessuno vedrà le lacrime scendere sul mio viso"
"5 dita fanno un amano 5 lettere fanno ti amo"
"vorrei essere una lacrima per nscere dai tuoi occhi, vivere sulle tue guancie e morire sulle tue labbra"
"il mio amore per te finirà solo quando un pittore cieco riuscirà a dipingere il rumore che fa un petalo di rosa quando cade su un pavimento di cristallo"
" e va bene lo confesso, me lo sono portato a letto, era dolce, era carino, era il mio nuovo pigiamino"
"quando una storia finisce se nessuno soffre non è mai iniziata, se soffrono entrambi non è mai finita"
"ho scritto il tuo nome su un albero morto ma il tuo nome è così bello che l'albero è risorto"
"un giorno incontrerai un ragazzo che ti farà soffrire ma sarà l'unico che amerai veramente"
"c'è chi ti calpesta i piedi e ti chiede scusa, c'è chi ti calpesta il cuore e nemmeno se ne accorge"
"nemmeno il rumore di una guerra potrebbe rompere il silenzio di un bacio"
"Se un giorno il sole e la luna smettessero di illuminare il mondo ci sarai tu a prendere il loro posto"

E poi scopri che se scrivi su google "frasi stupide" viene fuori Anna Tatangelo.
sabato, 12 aprile 2008
12:08

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3.8

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E insomma a questo punto me ne torno a letto e dormo altre due ore e mi alzo alle dieci.
Questo perché c'è stato il terremoto e io ho sentito il letto che si muoveva e i vetri che tremavano e non smetteva, così mi sono alzata di corsa e ho chiamato mia sorella: << Sorella sorella! C'è il terremoto alzati!>> e mia sorella ha risposto: <<Eh allora?>> con questa faccia .
Il lampadario però è rimasto fermo.
mercoledì, 09 aprile 2008
12:01

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Prova

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......alle ore 19.15 di mercoledì 26 marzo 2008 trovantemi presso la stazione di servizio IP sulla SS 148 Pontina nei pressi di Pomezia davanti al "College Selva dei Pini", arrivante per effettuare un rifornimento di gasolio e appropinquatomi alla pompa automatica n2 in quanto la n1 occupata da un uomo di mezza età alto circa 170cm e capelli scuri con un cappotto 3/4 nero o blue scuro che, cercante di infilare una banconota nell'automatico sbraitava evidentemente con l'intento di sbrigarsi al piupprestamente. il furgone bianco, un modello vecchio, mai visto prima, con qualche segno di ruggine sugli angoli squadrati degli sportelli posteriori e delle prese d'aria sui montanti posteriori parcato davanti la pompa n1 con un uomo anziano dai capelli bianchi alto circa 165cm cercante di erogare il carburante nonostante non fosse stato ancora inserito il denaro. anche lui più che evidentemente affrettato nei gesti. il signore anziano intimante all'uomo con la banconota di sbrigarsi "con quei soldi" sembrante davvero molto agitato e non degnantemi di uno sguardo, pur essente io appena arrivato e stantegli a due metri di distanza. non riuscente a vederlo in volto. l'uomo con la banconota, riuscente ad inserire la medesima, trovante difficoltà nel selezionare la pompa esatta, chiede con tono di chi vuole fare in fretta, se il suo compagno è in possesso di un accendino per illuminare il display..... [cit.]


Non avevo certo tempo di inventarmi qualcosa per vedere se tutte quelle brutte freccette rosse sono dovute ai feed.


martedì, 01 aprile 2008
15:28

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la marcia dei calzini

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E’ primavera. Nelle lontane lande desolate, ai piedi del mio letto, proprio di questi periodi, la natura inizia a svegliarsi. Se ci si avvicina silenziosamente, non facendosi notare, è possibile osservare una delle specie più schive e affascinanti del pianeta: i calzini. I calzini hanno un pelo variopinto, se ne possono incontrare di differenti colori, ma recenti studi portano a pensare ad una predominanza bianca spugnosa anche se in questi territori non se ne vedono. Una minoranza presenta escrescenze nella parte inferiore, la parte a contatto con il terreno; queste hanno diverse forme che vanno da semplici pallini a veri e propri disegni di teste di mucca o pecora, fiori o zampette. Sono distinguibili differenti razze ma la più pregiata nota come “Filoscozia” non trova qui il suo habitat ideale.

In questa parte dell’anno si incontrano gli adulti del branco, hanno una lunghezza che va dai venti ai trenta centimetri, i piccoli della specie saranno visibili solo tra qualche mese con la stagione calda. Usano andare in giro accoppiati, e prediligono la compagnia di un altro dallo stesso manto, anche se non si può escludere che si accoppino in modo promiscuo. Se le condizioni climatiche sono favorevoli, se ne possono trovare anche in un numero maggiore di due, a volte anche in numero dispari: sono soventi, infatti, combattimenti fra i leader della specie per la conquista del territorio. Può capitare, andando a visitare lo stesso luogo nei giorni successivi, di trovare singoli componenti che vagano nella landa in cerca dei compagni: non di rado i componenti giovani del branco si perdono tra colline lenzuolose. Nei periodi di calma tornano nelle loro tane, dove rimangono avvinghiati l’uno all’altro, ad esclusione dei componenti che hanno perduto durante le nottate in terra selvaggia il proprio o la propria compagna.

In estate alcuni componenti del branco migreranno verso cassetti lontani, altri si spingeranno oltre verso i territori oscuri delle Ante Alte per poi tornare ai primi freddi autunnali.