mercoledì, 27 febbraio 2008
16:51

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poco chiaro, poco coerente

Archiviato da Alicy in:

Devo fare questo progetto per l’università. Sono riuscita a trovare un gruppo di lavoro. Una fatica se non conosci nessuno. Adesso conosco quattro persone nuove. Dovrò fare dieci interviste suddivise per fasce di età:

18-30: 2 interviste
31-45: 3 interviste
46-60: 3 interviste
Oltre : 2 interviste

Non ci sarebbero problemi se non fosse che devo intervistare due persone sopra i sessanta anni che utilizzano internet. Dove li trovo i sessantenni tecnologici? Quanta probabilità c’è che i vecchietti che escono dalla Posta chiamino la polizia perché credono che una pazza, con la scusa dell’intervista,  gli voglia rubare la pensione? Che poi pensando ci bene, gli over sessanta che utilizzano internet o lo fanno per lavoro o sono maniaci. No, non si può rubare, non lo posso fare io fingendomi signora anziana che va su internet per cercare le ricette e le foto dei gattini. Dicono che se ne possono accorgere da certe tabelle statistiche dei laboratori segreti del Cremlino.

Chi intervistare? Come logica vuole, prendo il cellulare e inizio a scorrere la rubrica, soffermandomi su ogni nome e pensando al suo intero albero genealogico e alla probabilità che ogni componente della sua famiglia navighi in internet. A.. B.. C.. oh guarda Matteo, non lo vedo da un anno! L’ultima volta voleva farsi il pizzetto rasta! N.. O.. P.. Paola!?!? Ah si, quella da chiamare se avessi tardato al colloquio! Era maggio dell’anno scorso, lo cancello va’.. Ah si dai, adesso chiamo qualcuno e vedo un po’.

Alice: “Ciao zia, dai che tu lo usi internet, confessa! Fammi l’intervista!”
Zia Pepi “Ah ah, no non lo uso, in ufficio io non sono quella tecnologica, io sono l’addetta alle scartoffie. Chiama  zia XXX che lei lo usa!”
Alice: “Oh si che non ci avevo proprio pensato a zia, va là che magari me ne toglie uno dalla fascia 46-60!”

Tuuu tuuu tuuuu tuuu tuuu
Qui non mi risponde nessuno, si sarà offesa che ha saputo che non ho pensato subito a lei oppure sa già dell’intervista, c’è un fiuto per gli intervistatori che nemmeno un cane da tartufi! Non credere di cavartela, io richiamo!


Tuuu tuuu tuuuu tuuu tuuu
Zia XXX: “Pronto?”
Alice: “Ciao zia sono Alice, come va?”
Zia: “Oh ciao! Tutto bene! Dimmi cara”
Alice: “Sto facendo un progetto per l’università (fa molto serio) e devo sottoporre un questionario a persone che utilizzano internet, avresti una mezzoretta da dedicarmi? Quando hai tempo ma comunque prima di giovedì!”
Zia: “Ah ma non lo so, io adesso ho da fare, sto per uscire, non ho tempo… non dite così voi?”
Alice: “ Mah veramente io faccio l’intervista, sei tu che rispondi così! Zia guarda è importante, non riesco a trovare nessuno in questa fascia di età, ci vogliono al massimo venti minuti!”
Zia: “Vabbè, quando ho tempo… ma non lo puoi fare ora la telefono, sai adesso sono impegnata, sto pulendo!”
Alice: “No, non si può, deve essere face to face, ma non ti preoccupare, vengo io da te!”
Zia: “ah va bene, allora puoi venire domani mattina!”
Alice: “Grazie, sei sempre molto disponibile!”

Il questionario è diviso in due parti: nella prima faccio delle affermazioni e l’intervistato mi deve solo rispondere se a livello di comprensivo la frase è “molto chiara – chiara- poco chiara – per niente chiara”,  a me sembra “molto chiaro”; nella seconda parte mi si deve dire se le frasi che dico sono “molto coerenti - coerenti  - poco coerenti – per niente coerenti” con l’argomento generale che si vuole analizzare, tenendo presente che l’intervistato ha il foglio davanti per avere sempre sotto gli occhi l’argomento generale.
Che non è difficile ammettiamolo: “NON E’ DIFFICILE!” Ma gli intervistati sono riusciti a non capire.
Ecco cosa è venuto fuori:

Signora 31-45: “ma a quale sito mi devo riferire?”
Alice:   “a nessun sito, è solo sulla comprensione della frase!”

Alice: “il servizio on line è idoneo a soddisfare le esigenze degli utenti: molto chiaro, chiaro, poco chiaro, per niente chiaro”
Signora 46-60: “per me è chiaro, ma per altri no quindi no”
Alice: “No cosa, poco chiaro o per niente chiaro? Ma si ricordi che il questionario è soggettivo”
Signora 46-60: “No. Poco chiaro”
Alice:

Questa signora parte bene, mi fa tutto il test tranquillamente, capisce tutto al volo, ma…
Alice: “la sezione FAQ di questo sito è utile: molto chiaro, chiaro, poco chiaro, per niente chiaro”
Signora 46-60: “molto chiaro”
Alice: “la sezione FAQ di questo sito è utile: molto coerente, coerente, poco coerente, per niente coerente all’argomento generale –aggiornamento affidabilità certezza e completezza delle info”
Signora 46-60: “molto coerente”
… alla fine del questionario mi chiede “Cosa è FAQ?”

Il tipo ultrasessantenne, oddio, mi sento male solo se ci ripenso. Ha trovato poco chiara la frase “questo sito contiene informazioni affidabili”. Quando ho chiesto se la frase “questo sito tutela la mia privacy” fosse chiara mi ha detto che la privacy dovrebbe essere tutelata per legge e “non lo fanno mai quindi per niente chiaro”…. Continuava a riferirsi ad un sito in particolare, parlava di problemi di linea e mi diceva che gli dovevo dire a quale sito era riferito il questionario perché la grafica di un sito porno è più accattivante del sito della banca… Il vecchietto va sui siti porno… lo dicevo io!

La signora ultrasessantenne invece mi ha illusa, ero convinta che avesse capito perché mi risponde bene a tutta la prima parte del questionario, ma poi sulla seconda ho visto i mostri… faceva riferimento ad un sito, per lei coerente e poco coerente equivalevano a “i siti lo fanno, i siti non lo fanno”, anche lei mi tira fuori la questione che la privacy “dovrebbe essere garantita per legge ma nessuno lo fa quindi per niente coerente”  e a fine test mi ammazza con un “cosa è FAQ?”…

 

Ho paura, sento freddo, vedo la gente morta…. Ho finito le interviste….


giovedì, 07 febbraio 2008
21:14

commenti (23)

reality lynch

Archiviato da Alicy in:

Come quando scendi dalla metro e mentre cammini vedi una vecchina seduta sulla panchina alle 8:20 del mattino, con i capelli bianchi a riccioloni, vestita di bianco, con una borsetta minuscola con i manici e un tipo le si siede accanto e le chiede “Signora, ma secondo lei, la realtà, cos’è?”. Come quando incredula ti giri per capire se stai ancora dormendo e vedi un trattore, non un bobcat, proprio un trattore dentro Roma, e viene da chiederti “Dove sta andando, ma soprattutto, da dove viene?”.  Come quando stai all’università e girando vedi Babybel ovunque:


Come quando parli di una persona che non senti da tanto tempo e ti telefona in quell’esatto momento. Come quando ti chiede se fa più schifo la Matiz o la Twingo.