martedì, 27 novembre 2007
22:47

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Invasion: una storia vera

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Non hanno detto niente ai telegiornali, non c’erano giornalisti pronti ad afferrare la notizia, non si sa niente. Eppure sarebbe potuta essere la notizia del secolo, quella che ti avvicina un passo in più all' Asimov, ma li non c’era nessuno. Lo so, perché io c’ero, ed ero proprio li mentre accadeva.

Stamattina mi sono alzata presto, ho fatto colazione, mi sono vestita e sono uscita per andare alla fermata, proprio mentre arrivavo io c’era il pullman che andava a Roma, con la gente che si metteva anche sotto i sedili pur di salire, e io consapevole a cosa andavo incontro ho detto “se mi sbrigo riesco a prenderlo e a fare la sardina”… al ché mia sorella, ormai veterana dei mezzi pubblici mi fa “Ma che sei matta? Ma aspetta il prossimo! Tanto che devi fare?”. Era destino che dovessi assistere a tale magnifico evento, perché non è possibile assistere alla salvezza del mondo tutti i giorni. Si, proprio oggi martedì 27 novembre 2007, io sono stata testimone di un evento che ha permesso a voi tutti di leggere questo post.

L’autobus seguente è stato (stranamente) puntuale, ho fatto un chilometro in piedi e poi si sono liberati una decina di posti alla fine dell’autobus, e contrariamente alle mie abitudini mi siedo in fondo all’autobus, proprio l’ultimo posto centrale, dove usualmente siedono persone di indubbio odore: alcool. A destra mi vedo un tipo ficheggiante, con i Ray-Ban jeans strappati e portatile al seguito, a sinistra un tipo con gli occhiali e capelli spettinati, ombrello lungo con manico in legno, zaino contenente una decina di penne buttate alla rinfusa, tra cui ho potuto piacevolmente notare una replay rossa e un milione di fogli con scritte sopra formule mai viste… lo studente (di ingegneria, non che tutti siano così Pk).
Pian piano il fato stava mettendo tutti nella loro posizione, ognuno avrebbe dovuto svolgere la propria parte: il ragazzo fico che non si accorge di niente perché è fico, il ragazzo ingegnere che non si accorge di niente perché troppo preso dalle sue formule e la ragazza strana con le cuffiette che non si capisce come fa a leggere se ha la musica a volume così alto. Poche fermate più avanti salgono sull’autobus una bambina e una signora. La bambina si siede alla destra della ragazza strana che per gentilezza scala di un posto in modo che la donna le si possa sedere accanto. Non sono italiane, parlano una lingua incomprensibile, il ragazzo fico non sente nulla perché ha messo le cuffiette, il ragazzo-ingengere non dà peso a niente che non possa essere riscritto come algoritmo, la ragazza strana pensa “potrebbero essere alieni”. Il viaggio prosegue nella sua consueta tranquillità, qualche brusca frenata, qualche curva troppo stretta, qualche imprecazione. Tutto sembra normale, ma la ragazza strana trova atipica questa eccessiva tranquillità, c’è qualcosa che non le torna e si guarda intorno, osserva, scruta, non tralascia nessun dettaglio. Ed ecco che capisce, sotto ai suoi piedi c’è qualcosa che non va, ma non riesce a capire, è qualcosa che non ha mai visto prima, forse perché NON E’ TERRESTRE! La strana “cosa” che vedeva sotto i suoi piedi iniziava ad assumere forme strane, sembravano piccoli esserini che si muovevano in squadroni, armati, calichi come un tonno. La ragazza strana intuisce il pericolo imminente, vorrebbe chiedere aiuto ma sa che nessuno la ascolterebbe: il ragazzo fico che dovrebbe ricoprire il suo ruolo poltrisce, allora non è proprio fico, forse di Bruce Willis ha visto solo “Il sesto senso” e non sa come comportarsi in queste situazioni e il ragazzo-ingengere, che potrebbe riscattarsi salvando il mondo intero, è troppo preso dalla quadratura delle parabole. Che fare! Che fare! Bisogna prendere una decisione immantinente. E come succede solitamente, sono le persone più improbabili a prendere in mano la situazione… la bambina aliena capisce il pericolo, si sporge un po’ dal sedile e con il magico sputo giallo inonda e travolge i cattivi che le loro super potentissime armi.

So che se lo avessi raccontato in giro nessuno mi avrebbe creduto, così ho deciso di scriverlo qui, come se fosse una storia inventata, perché anche se voi non mi credete, la bambina ci ha salvato dalla colonizzazione aliena, e stasera dormirete sicuri nei vostri letti grazie a lei.

mercoledì, 07 novembre 2007
12:02

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houston, abbiamo un problema

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Bene, sono qui per comunicarvi che a breve mi cadranno le dita della mano destra, la mano che sottolinea. La mano si sta facendo sempre più bianca, le unghie assumono il classico colore viola... lo so, a breve cadranno... fa freddo a casa mia, quasi quasi apro la finestra per far entrare un po' di quel tepore autunno/invernale tipico di questo periodo. La mano sinistra è molto coraggiosa, ha deciso di uscire dal suo caldo posticino sotto la mia natica sinistra e aiutare la destra nel lavoro: poiché la destra sottolineava storto a causa del gelo che la blocca, la sinistra ha pensato bene di prendere il righello e indicarle la strada, così che non si perda tra l'inizio e la fine della riga.
La mano sinistra vi fa ciao, la destra si è arresa.
venerdì, 02 novembre 2007
21:31

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miss italia è meglio di mio cugino o di tuo cugino

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Tutto è iniziato quando ho visto lei bellissima e lui bellissimo. Ed ecco cosa è venuto fuori:

Miss Italia è sempre perfetta, con il trucco perfetto e il vestito adatto.
Miss Italia ha sempre i capelli appena usciti dal parrucchiere.
Miss Italia ha il ragazzo sempre in perfetto ordine.
Miss Italia trova sempre parcheggio.
Miss Italia non trova mai traffico.
Quando arriva Miss Italia tutti le lasciano il parcheggio.
Miss Italia ha già passato diritto commerciale.
A Miss Italia non scappa mai la pipì in situazioni poco consone.
Miss Italia va all’università e fa volontariato e una volta all’anno va in missione in Africa. 
Miss Italia non si fa la ceretta perché non ha mai i peli.
Miss Italia quando va al cinema all’ultimo momento trova sempre ottimi posti.
ll film al cinema inizia quando arriva Miss Italia.
Quando c’è Miss Italia al cinema nessuno parla.
Se scrivi il nome di Miss Italia sul death note, Miss Italia non muore.
Se scrivi il nome di Miss Italia sul death note, muori entro 45 secondi.

I possessori del death note non vedono il suo nome sulla testa ma leggono “Miss Italia”.
La macchina di Miss Italia è sempre profumata.
Quando Miss Italia va al Mac le preparano i panini come nelle foto.
Miss Italia quando mangia al Mac dimagrisce.
Il cane di Miss Italia non le mangia il cellulare.
Il cellulare di Miss Italia non si scarica mai.
Miss Italia ha già il risolutore di Excel e non lo deve installare.
Miss Italia vede i file rtf con word.
Miss Italia programma in css usando java.
Miss Italia ha la french che le cresce da sola.
Miss Italia ha sempre la french anche sui piedi.
Il pc di Miss Italia non deve mai riavviare.
Miss italia ha le chipster di Willy Wonka.
Le ballerine di Miss Italia sono meglio di quelle di Carla Fracci.
Miss Italia gioca alla Play 3 con la Play 2.
Miss Italia ha anche la Play 5.
Il ragazzo di Miss Italia non dice stronzate.
Il ragazzo di Miss Italia riesce ad andare su snuffx.
Se Miss Italia non si traveste ad Halloween nessuno lo fa.
Miss Italia trova sempre la carta igienica al bagno.
Miss Italia trova sempre il bagno pulito. Ovunque.
I capelli di Miss Italia fluttuano come nei cartoni animati.
Miss Italia in palestra non suda mai.
Miss Italia profuma di fiori freschi anche in palestra.
La lavastoviglie di Miss Italia, dopo aver lavato i piatti, li mette anche a posto.
Miss Italia riesce a seguire ogni scena di un film con i sottotitoli perché c’è chi li legge per lei.
Lo stato di msn di Miss Italia si cambia da solo in base  a quello che sta facendo Miss Italia.
Miss Italia ha sempre nuove idee per i post del blog.