18:45
talk about 1
Alice: Ma dai! Dalle tette o dalla faccia?
s. : Dalle tette, in faccia non ce l’ha non ti ci permettere mai più.
Alice: ahahahaha
Nel processo per l’identificazione del colpevole del danno subito da Alice, l’accusa chiama a testimoniare Alice.
Alice: Era il giorno 18 luglio quando decisi di abbandonare temporaneamente i miei studi e poggiai su un tavolino da giardino bianco un asciugamano da mare, due block notes con i riassunti e gli schemi della materia, il libro originale di diritto commerciale avanzato e sopra in cima il mio cellulare, un nokia 6131. Andai nel seminterrato per rinfrescarmi vista la calura di quei giorni assolati quando mi balenò l’idea di recarmi da “magico maurys” per acquistare una zanzariera per riuscire a dormire durante l’afosa notte che mi aspettava. Dimenticai di prendere il cellulare sul tavolo. Al mio ritorno, mentre passeggiavo nel giardino vidi lo stesso tavolo da giardino bianco dove in precedenza avevo posato i miei averi sgombro di tutto. Presa da un attimo di panico (O_O) per aver realizzato che proprio su quel tavolo vi lasciai il cellulare regalatomi per la laurea, quindi un cellulare di soli 5 mesi, cominciai a cercare con lo sguardo l’oggetto del mio terrore. Subito a terra vidi gli appunti con il libro intatti e poco distante vidi l’asciugamano, ma del mio cellulare non vi era traccia, continuo a camminare invasa da un’angoscia angosciosa,e vedo tra l’erba una macchietta grigia, il calzino che usavo come portacellulare. Lo vedo e sembrava intatto, mi avvicino cauta nella (vana) speranza di recuperarlo integro, ma appena lo prendo in mano e lo giro, noto che la parte a terra era bagnata, e non di acqua. Era bava. Con le mani tremanti tolgo il calzino al telefono e li la triste scoperta:

Avvocato dell’accusa: Lei ha idea di chi possa essere stato? Aveva dei nemici?
Alice: No, avvocato, non avevo dei nemici ma nei dintorni del tavolo giravano soggetti sospetti.
Avvocato dell’accusa: Sono presenti in aula tali soggetti?
Alice: Si sono loro! (indicando con il dito nella direzione degli accusati)

(Mila però quel giorno –stranamente- non c’era)
Avvocato dell’accusa: Signor giudice, noi abbiamo fatto analizzare dai RIS di Parma, il cellulare della qui presente Alice, e dalle relazioni risulta che non può essere stata persona umana a commettere il misfatto perché non fornita di denti abbastanza appuntiti.
Giudice: Avvocato, ha altre domande da porre al teste?
Avvocato dell’accusa: No. Vorrei però chiamare a testimoniare Maya.
Maya: Bau giuro bau di dire bau la verità bau. Bau.
Avvocato dell’accusa: Dalle analisi effettuate i suoi denti risultano compatibili con la forma rinvenuta sul cellulare.
Avvocato della difesa: Obiezione! Maya era in calore e per questo chiusa in cucina, era impossibile per lei uscire dalla cucina e addentare il cellulare!
Giudice: Obiezione accolta! Avvocato della difesa ha altre domande?
Avvocato dell’accusa: No. Chiamo a testimoniare Virus.
Virus: Bau verità bau bau gr bau dirò la verità e te lo giuro. Bau.
Avvocato dell’accusa: Lei è stato visto aggirarsi nei dintorni del tavolo da giardino, anche nel suo caso le impronte coincidono. E’ stato lei!
Avvocato della difesa: Obiezione! Virus non mordicchia mai, e poi ora è diventato “adult”, mangia le crocchette da grande e non ha bisogno di farsi i denti, lui se la prende solo con i ricci!
Giudice: Obiezione accolta! Avvocato della difesa ha altre domande?
Avvocato dell’accusa: No. Chiamo a testimoniare Wizzie.
Wizzie: (guardando altrove) bau, ma che volete bau, ma chi vi si compre bau. Bau. E quella cosa sulla verità va’. Bau.
Avvocato dell’accusa: Siamo stati informati che a lei piace molto mordicchiare le cose, le pigne in particolar modo e ogni cosa che sia di plastica. Lei è la colpevole! Wizzie, lo ammetta!
Wizzie: Signor giudice, doveva sentire che buono, dritto dritto dalla Norvegia, fresco fresco, ma sa quanto è difficile far arrivare dal nord Europa prodotti di qualità?!?
Giudice: Wizzie, la dichiaro colpevole della ciancicazione del cellulare di Alice!
Alice: