domenica, 25 febbraio 2007
16:44
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La macchina ha fatto uooo.
Archiviato da Alicy in:
Questa mattina sono andata dall'omeopata, non senza qualche diffidenza. Alcune mie zie hanno ottenuto benefici, così ho deciso di provare anche io. Mi sono alzata alle sette, di domenica mattina, perché questo dottore ha pazienti provenienti da tutta Italia ed è prenotato per molti mesi, quindi ci presentiamo direttamente a casa sua. Abita a circa un'oretta di macchina da qui, ma se vai con mio zio (quello del casello) e quindi decidi di rischiare la vita ci puoi mettere anche mezzora, così sicurametne arrivi presto e puoi anche prendere un caffè. Parcheggiamo davanti casa ed entriamo. Ha una mercedes, Ma non voglio farmi pregiudizi. Entriamo, si sente un'odore simile a quello delle farmacie ma un po' meno asettico. Il dottore si presenta con una tuta rossa e blu e delle pantofole, di dubbio gusto. Visita la zia numero 1 che già è in cura da lui da un po di tempo. E va bene, sono 80 euro. Poi è il turno di zia numero 2, che come me è la prima volta che si fa visitare da un'omeopata. Si siede, l'omeopata accende uno strano macchinario, dal quale escono da una parte un filo elettrico con un cilindro in metallo, non so mi sembra bronzo, e dall'altra parte una sorta di penna dello stesso materiale, con una punta. Tra la macchina e il cilindro però vi è un cerchio in plastica trasparente con tanti buchi sopra, potrebbe benissimo essere scambiato per un portapenne; li il dottore mette le fialette di medicinali che ti potrebberopotenzialmente far stare meglio. Sopra al machinario mette il suo portatile, un vecchio asus, le scritte sembrano ancora in dos. Attraverso il portatile seleziona delle zone di potenziale malessere: malattie del fegato, malattie infantili, ecc....; una volta selezionati i "malesseri" da analizzare, ti da in mano il cilindro e con la penna ti punzecchia le dita. Il macchinario emette un suono: se va bene emette qualcosa simile ad una macchina quando è ora di cambiare marcia (uiiiii), se va male un suono simile a uooo. Continuando ad analizzare mia zia scopre che c'è qualcosa che non va che le blocca i circuiti. L'omeopata le chiede allora se non abbia indosso qualcosa di piombo, ma zia2 risponde di no, allora le chiede con la mano che tiene il cilindro di toccarsi l'orecchino, che però non è piombo ma oro bianco. Mia zia lo tocca e la macchina fa uooo. Si, ho sentito bene, il dottore ha detto: -Questi orecchini portano jella.- Non sono riuscita a trattenermi, e nemmeno mia zia, che incuranti della buona educazione ci siamo messe a ridere, ma abbiamo subito ripreso un po di contegno. Il dottore ha continuato nel suo lavoro e ha chiesto zia2 se fuma, a risposta affermativa prima l'ha rimproverata, ma poi ha detto che le fa bene perché le sblocca non so che. L'omeopata ha ammesso che è paradossale. Finita la sua visita, mia zia chiede se si può rimettere gli orecchini, ma lui glielo vieta categoricamente, e soprattutto le dice di non indossarli durante la cura, le suggerisce addirittura di regalarli. Mah... Tocca finalmente a me, mi siedo ancora con il giacchetto, mi chiede se ho dei sintomi, rispondo un po in generale e mi da lo stesso cilindro. Ora, io ho notato che proprio quando andava ad analizzare la zona della quale mi era lamentata, la sua pennetta non premeva forte sulle mie dita come quando analizzava gli altri possibili malesseri... mi viene il sospetto che la macchina facesse uooo proprio perché non premeva abbastanza con la penna, facendo un po da distanziatore con il dito. Ma vabbè, poi seleziona la zona dei denti e la pennetta fa nuovamente uooo... ecco, lo sapevo. Mi dice che ho dei denti messi malissimo, senza nemmeno guardarli, lo dice perché la macchina ha fatto uooo. Finita la visita mi dice che non dovrei più mangiare nella mia vita frumento, orzo e parmigiano. Che il mio fisico non li accetta e che continuerò a star male se li mangio, però lo devo fare fare in concomitanza con la cura e devo assolutamente andare da un dentista a farmi aggiustare il disastro di denti che ho. Va bene... se lo dice lui. Aggiunge che "il virus della pasta" lo hanno un po tutti e che tutti sanno che i denti condizionano il resto del corpo e che gli apparecchi andrebbero messi con cautela perché vanno a spostare i meridiani del corpo, e spostandoli si rischia di avere nuove malattie. Afferma che lui ha girato il mondo e che ha visto le pergamene egizie che mostravano la corrispondenza fra un dente e ogni singolo organo interno. Ci apre un libro che mostra i lavori dentari fatti su alcuni pazienti e le malattie che sono insorte in seguito a queste cure, ci dice che una volta ha curato due pazienti ciechi che avevano fattoun lavoro sbagliato ai denti e che dopo essere stati curati da lui hanno ripreso la vista, ma ha aggiunto che questo lui non può dirlo perché altrimenti lo denunciano. In macchina mio zio racconta cheil dottore molto tempo fa si trovava in cattive condizioni di salute e che è riuscito a guarire togliendosi tutti i denti, adesso porta la dentiera. Io e zia2 siamo ancora molto diffidenti. Questa visita in totale è costata 240 euro. Ovviamente senza fattura.




