venerdì, 09 ottobre 2009
00:12

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Rediviva

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Come quando devi mettere in ordine l'armadio e non sai da dove iniziare perché è tutto troppo incasinato, che sei convinta di aver perso quella maglietta e invece sta lì, sotto tutto il resto. Da qualcosa si deve pure iniziare, quindi sposto il disordine sul letto e poi lo ordino sulla scrivania, così ora l'armadio è vuoto mentre la scrivania e il letto chiedono aiuto. Poi tutto trova il suo giusto posto, come se in realtà non avessi mosso un dito.
Negli ultimi mesi ho messo in ordine l'armadio. Inizialmente ho cercato di mettere a posto le cose, ma più cercavo di fare qualcosa e più venivo sommersa dal tutto, così ho lasciato perdere e ho fatto una cosa per volta, una cosa per volta ma tutto insieme. Piano piano le cose stanno andando al loro posto. Mi manca un esame, un misero stupido esame e ho chiesto la tesi. Chiedere la tesi è come guardare attraverso un binocolo: vedi tutto più vicino. Ho cambiato idea mille volte per poi tornare alla prima per poi ricambiarla ancora e ancora, e il giorno prima della scadenza per la presentazione della domanda per l'assegnazione del relatore ho finalmente deciso. Sono andata a Roma e il professore ha detto si. Lui sarà il mio incubo e io sarò il suo. E' bene partire preparati e consapevoli della cosa. In questo post non parlerò di te brutta stronza che mi hai costretta ad accettare il tuo voto di merda, tu che mi hai detto "la sua risposta è giusta ma non è quella che avevo in mente io" e mi hai dato un misero 24. La mia capacità di lettura del pensiero è ancora al livello beginner.
Ho fatto amicizie nuove. Erano anni che non lo facevo.
La mia amica si è sposata. Credo di essere giusta in quel momento della vita nel quale ti giri e vedi che le persone che dividevano il banco con te alle superiori, che ti tenevano la porta al bagno, che aspettavi la mattina davanti scuola per dirgli "sto con lui" si sposano. Io non mi sto sposando. Certe cose è bene chiarirle.
Sono rossa. Ho finito la fase total black e ora ho i capelli rossi. Il giorno dopo la tinta erano di un acceso rosso pomodoro. Il rosso pomodoro è vistoso e mette in imbarazzo le persone che sono costrette a dirti "ti sei ..proprio.. i capelli" e le mette ulteriormente in imbarazzo quando non ti guardano negli occhi mentre ti parlano e tu glielo fai notare. Poi si sono sbiaditi e ora sono tipo rosso  tendente all'arancione ma un po' più scuro. Io i colori tipo "bejolino" non li conosco.
Sono veramente contenta del fatto che Splinder abbia sistemato la questione dei messaggi privati, non volglio assolutamente perdere tutti quelli che ricevo, circa uno all'anno di qualche disperato che chiede ad una che non scrive nemmeno sul proprio blog, di commentargli il suo.
Forse ho un armadio troppo piccolo e poco funzionale.
 
mercoledì, 05 agosto 2009
11:26

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My 27th B-day

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TODAY
Ringrazio i muratori che non hanno fatto rumore e avermi così permesso di dormire fino alle 9. Ringrazio perché c'è il sole e oggi pomeriggio andrò al mare con Micha. Ringrazio i litri di caffè in frigo perché ho veramente bisogno di caffè caffè caffè per affrontare la lunga giornata piena di auguri e telefonate di parenti. Per ora ho festeggiato sistemando il cassetto dei calzini. Iuppi.
Ringrazio Beppe per i suoi auguri: - Non voglio mai più avere in vita mia amiche come A.S.  Auguri Alice -
Ringrazio quelli che mi stanno facendo gli auguri su facebook e anche quelli che non me li faranno in nessun modo, perché so che in fondo me li avrebbero voluti fare.

Bella pensata questa del compleanno, sono brava davvero.
giovedì, 25 giugno 2009
21:43

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Hammett aveva più ombretto di quanto io ne metterò mai in vita mia e Trujillo ha il bicipite grande come la mia testa

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Non c’è dubbio sul fatto che il concerto di Bologna batta il concerto di ieri, vuoi perché il primo concerto dei Metallica vale molto più di qualsiasi altro concerto, vuoi perché le sensazioni e l’attesa erano amplificate dalla nuova esperienza o vuoi perché ieri l’acustica era veramente pessima. Ma le emozioni rimangono le stesse.

Puoi sentirla decine di volte ma credo che sentire le prime note di Ecstasy of Gold quando si spengono le luci sia un’esperienza sempre nuova, e non importa il giorno che hai passato, le preoccupazioni del periodo, il caldo che ti appiccica la maglietta addosso e la puzza di sigaro del tuo vicino, sei concentrato solo sul momento. Ed è spettacolare.

I laser verdi per l’intera durata di That was just your life e le fiamme di One e Dyers Eve hanno il loro effetto, ma senza non sarebbe cambiato nulla, le persone avrebbero cantato ugualmente insieme Seek & Destroy, Sad but true e avrebbero strillato “Come crawling faster, Obey your master, Your life burns faster, Obey your master” con le braccia alzate, e questo è il vero spettacolo.

Poco importa se la gente dice che non sono poi così bravi, che gli ultimi album non sono all’altezza dei primi, che suonano sporco, io andrò a vederli anche l’anno prossimo.

 

Detto questo, passiamo alle cose serie.

Gente, se dovete ubriacarvi ai concerti, per favore, fatelo dopo aver preso il vostro posto e aver letto i biglietti, perché tu che mi hai detto “Oh questi so’ i posti nostri” dico che A8 non sono le coordinate per giocare a battaglia navale, ma il settore dove dovrai andare a sedere. Tu che hai bevuto come Barney per poi liberarti la vescica dall’alto sulle persone sotto di te, ti stringo la mano, perché io non ho mai speso 50 euro per non vedere un concerto, e tu che sei stato portato via dal medico, come hai fatto a tagliarti il petto che il concerto ancora non era iniziato? Voi che siete riusciti a prendere un plettro, per favore mandatemene uno.

Io sono stata meno fortunata e ho solo la bottiglietta di acqua liscia di Lars. Ma cavolo liscia! Goditi la vita, bevi l’acqua frizzante: sentirai che emozione!

lunedì, 08 giugno 2009
18:42

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ci piace fare baldoria

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Le feste popolari del santo patrono sono sempre una buona occasione per conoscere le ultime novità in fatto di moda, usi, costumi e modi di dire. Come ogni anno c’è stato il giro delle bancarelle in cerca di quel certo non so che in grado di permetterti di affrontare la vita con una marcia in più. Devo ammettere che questo è stato uno degli anni più proficui, non solo perché alla pesca di beneficienza ho vinto un fustino di Dash salva colore da 4 litri e uno da un litro, un pacco di quadernoni di Betty Boop, due shampoo Baby Johnson “non più lacrime” e una bustina di cianfrusaglie (due matite una penna e un porta documenti del centro fisioterapico, una penna e un porta documenti del centro analisi cliniche, alluminio liquido in un pratico tubetto risalente agli anni 80 pronto per esplodere, un ciondolino a forma di K con brillantini, bambolina portachiavi, ciondolo con cornetti anti malocchio, braccialetto celeste con campanellini identico a quello che ho al polso).

Ho imparato anche che ora il vero kebab si prepara con una piadina sarda mentre si osservano suonatori indiani fare degli strani versi al microfono. Ho imparato che se due ragazzini con la maglietta degli Iron Maiden incontrano una ragazzina con i pantaloni neri che arrivano alle caviglie possono tranquillamente strillarle in mezzo alla folla “Emo di merda” per essere poi presi a calci dalla ragazzina stessa. So che se hai una maglietta viola aderente e ti si vedono le tettine pur essendo un ragazzino, il tuo destino è segnato: farai il figo sul Tagadà, cadrai di fronte a tutti e ti abbasseranno i pantaloni mostrando le mutande, passerai il resto del giro in giostra nel vano tentativo di rialzare prima te e poi i pantaloni.  Per quanto riguarda la moda mi sono trovata di fronte una shoccante verità: mente ero alla ricerca sulle bancarelle di una gonna da cheerleader per la festa a tema di sabato, altre ragazze cercavano i vestiti per uscire. Ballare in gruppo canzoni latino-americane mentre si mangia mezzo chilo di noccioline è considerato cool, ma non quanto eseguire i predetti balli senza muovere assolutamente le braccia, che restano rigidamente incollate al corpo. I cantanti sosia ingaggiati per la seratona finale sono più simili alle imitazioni di Mai Dire che agli originali: “non dirgli mai che siamo stati a letto derundendo derogo”.

Non vedo l’ora che arrivi settembre per andare alla prossima festa: la vita ha ancora molto da insegnarmi.

mercoledì, 27 maggio 2009
21:25

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perfect for geek

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Poche storie, io sto già fremendo per il concerto del 24 giugno. Nel frattempo mi preparo giocando a Guitar Hero Metallica. Faccio la groupie. Detto questo, ho fatto una torta da paura. Ho fatto torte per un mese, tutte prove per arrivare al capolavoro finale: una torta di 5,7 Kg. Non proprio una passeggiata. Tutto è nato quando una sera, non avendo nulla, ma proprio nulla da fare, ho installato stumble. Che sia maledetto stumble. Ho trovato un sito con foto di torte nerd: 26 Cakes Perfect for Geeks. Ho pensato che avrei potuto fare una torta per la laurea di s. Maledetto stumble. Ho cercato in diversi siti come poter fare la copertura. Acquisto tutto: marshmallow, chili di zucchero a velo, colorante nero. Il colorante nero, che è difficile da trovare, è stato l’ultimo dei miei problemi, nonostante il commesso del primo negozio mi abbia rifilato un colorante marrone. Sciolgo i marshmallow nel pentolino, preparo la fontana di zucchero a velo e verso sopra il contenuto. Nonostante ogni sito mi avesse detto di riempire le mani di zucchero a velo, io le spolvero leggermente e immergo le mani nel liquido appiccicoso. DON’T TRY THIS AT HOME. Panico, le mani piene di poltiglia marrone appiccicata: più tentavo di toglierla  e più si distribuiva su tutte le mani, tra le dita… ovunque tranne che sul tavolo. L’acqua calda ha tolto tutto e io ho dovuto rifare tutto da capo.

Il risultato poi non è stato così male.